STORIA DI ORDINARIA INGIUSTIZIA

La storia assurda del Maresciallo Lo Zito è in continua evoluzione e si cerca di aggiornarla continuamente.. i Provvedimenti dciplinari aumentano così come i Trasferimenti.. Il Blog contiene numerosissimi articoli e documenti scaricabili a prova dei fatti che vengono denunciati.. basta sfogliare le numerose pagine per rendersi cono...
BUONA LETTURA

venerdì 4 ottobre 2013

CON LE MANI NELLA MARMELLATA…




Ormai conosciamo, come le nostre tasche, il signor R., tanto da arrivare a prevederne le mosse; e puntualmente, oggi, si è verificato quello che ci aspettavamo.
La convulsa giornata di ieri, conclusasi con il ritiro dell’emendamento da parte del Senatore Pagliari (lo stesso che lo aveva presentato), ha messo in piazza l’ennesimo tentativo (per ora fallito), di gabbare i Lavoratori della C.R.I. Ormai le modalità sono ben conosciute e, stancamente, prevedibili; quando un Esecutivo (di qualsiasi colore esso sia) si trova in un momento di difficoltà o è in procinto di cadere, ecco che improvvisamente i soliti “monelli” della C.R.I., si mettono immediatamente all’opera organizzando il solito colpo di mano.
La stangata era ben congeniata; hanno utilizzato un inconsapevole Senatore della Repubblica al quale hanno consegnato una proposta emendativa che, senza dilungarsi troppo in chiacchiere, accelerava la “scomparsa” di tutti i ns. precari e poneva in mobilità, senza nessun percorso garantito, gran parte del personale a tempo indeterminato.
Appena venuti a conoscenza di questa manovra carbonara i Lavoratori, attraverso l’invio di mail dedicate, hanno invaso la posta del Sen. Pagliari per farlo desistere dal presentare l’emendamento truffa.
Tra questa mail era presente anche quella del sottoscritto; una mail molto piccata nei confronti dell’ignaro Senatore, ma che cercava di metterlo in guardia sui risolti negativi che avrebbe comportato l’approvazione dell’emendamento che portava il suo nome; nulla di più, nulla di meno.
Dato che questa mail è stata inoltrata a nome dell’Unione Sindacale di Base, come di solito, ne abbiamo riportato testimonianza sul profilo Facebook U.S.B.-C.R.I. dichiarando esplicitamente che la nostra mail era “una tra le tante” inoltrate al Sen. Pagliari.
È chiaro che l’intervento dei Lavoratori non è stato il solo; anche le altre parti sociali, accumunate dall’interpretazione negativa dell’emendamento, hanno fatto la loro parte.
 
Ma veniamo agli eventi odierni. R., preso con le mani nella marmellata e furente per il mancato colpo di mano, cosa pensa bene di fare? Di prendersela con la nostra Organizzazione Sindacale per la mancata approvazione dell’emendamento!!!
Ormai è diventato una macchietta, divenendo più prevedibile di un bambino di 5 anni. In parte ce lo aspettavamo, ma che arrivasse a convincersi (convincendo molti altri stolti), che si potesse far cancellare un emendamento con una semplice mail, ha veramente del ridicolo!!
È talmente accecato dall’odio nei confronti della nostra Organizzazione (alla faccia dei 7 principi), che nemmeno si rende più conto di quello che dice. 
Ci riempie di orgoglio pensare che R. ci reputi così importanti e potenti, tanto da avere un’influenza cosi forte sulle Istituzioni.
Ma noi voliamo molto più bassi e non ci arroghiamo poteri che non abbiamo; se, allo stato attuale, potessimo disporre di tali mezzi, di sicuro oggi qualcuno si troverebbe a lavorare con un contratto a tempo determinato (così proverebbe cosa significa), all’interno di una miniera del Sulcis (con tutto il massimo rispetto per i minatori di quella Regione).
Poi, come se non bastasse, in fretta e furia convoca tutte le OO.SS. e il C.O.C.E.R. per cercare di “confezionarci” qualche ridicola giustificazione a quanto è successo ieri al Senato tranquillizzando tutti sulla bontà dell’emendamento e sulle buone intenzioni circa la modifica del Decreto 178/12.
Come spesso ci accade, ci assalgono dei dubbi: ma se era convinto dell’efficacia di questo emendamento, perché non lo avrebbe condiviso prima con le OO.SS.? Quale migliore occasione per dimostrare (almeno per una volta) la buona volontà di fornire garanzia a tutti i Lavoratori?
E invece no, perché il progetto era ben altro! Ma anche questa volta gli è andata male, perché le parti sociali e i Lavoratori hanno ben vigilato, rintuzzando quest’ennesima porcata!
La U.S.B., domani, non prenderà parte all’incontro perché ritiene inutile e dannoso continuare a legittimare un’Amministrazione che, sulle questioni che riguardano la c.d. “riforma” della C.R.I. ha, da sempre, dimostrato nei fatti di voler procedere senza coinvolgere le parti sociali tentando spesso (e ieri ne è stata un’ulteriore prova) colpi di mano con il preciso intento di sbarazzarsi, il più in fretta possibile, dei Dipendenti.
Riteniamo sacrosanto il diritto di individuare un interlocutore affidabile e onesto con cui aprire un confronto che porti alla sospensione degli effetti del Decreto 178/12.
La U.S.B., come già comunicato nel mese di luglio e in attesa di unirsi ad altri soggetti sindacali, comunica la programmazione di una Manifestazione sotto il Ministero della Salute da tenersi, con molta probabilità, alla fine della prossima settimana.
Quanto prima comunicheremo i soggetti partecipanti e la data definitiva.










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